quando il video va on line

Streaming, codifica, protocolli e reti

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Streaming. Struttura e modalità di trasmissione

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Strutture comuni Peculiarità
1. La Commutazione di pacchetto 4. Client-Server-Player, l'interazione
2. Bit rate 5. Applicazioni in streaming, una tassonomia
3. Protocolli, un uso intensivo 6. Modalità di distribuzione di uno stream

 

Alla fine gli anni Sessanta la rete è nata per lo scambio di file di testo.  Veniva utilizzata la normale linea telefonica analogica. Da poco più di dieci anni lo streaming rappresenta la necessaria tecnologia di compromesso per poter trasmetter e fruire di applicazioni audio-video in Internet.

Un file in streaming è un file multimediale ridotto nelle dimensioni secondo le modalità di compressione previsti dai codec utilizzati che sfruttano la tolleranza alla perdita dei dati tipica delle applicazioni multimediali. La compressione del file ne permette la trasmissione ad un bit rate (velocità di trasmissione) che la Internet, evolutasi nel frattempo con connessioni più veloci e capaci di gestire file di dimensioni sempre maggiori, possa gestire.

Le applicazioni multimediali hanno caratteristiche tipiche e richiedono servizi particolari alla rete, ma anche strutture di trasmissione comuni a qualsiasi file di dati trasmesso. Partiremo dalle strutture comuni (commutazione di pacchetto, bit rate e protocolli) per arrivare alle peculiarità (l’utilizzo del player, streaming live e on demand, trasmissioni in unicast, broadcast e multicast) per descrivere la struttura e la modalità di trasmissione di un file in streaming.

 

La Commutazione di pacchetto